Master in Branded Content & Entertainment

MASTER IN BRANDED CONTENT & ENTERTAINMENT

DESCRIZIONE E OBIETTIVI

Il Branded Content & Entertainment è una leva di comunicazione poliedrica, in costante evoluzione, afferente al mondo del marketing e della costruzione del brand, che si basa sull’ideazione, produzione e distribuzione di contenuti rilevanti in grado di attrarre e “intrattenere” una specifica audience.
Una natura ibrida che richiede oggi giorno professionalità in grado di padroneggiare linguaggi e approcci tra loro differenti.
Lo scopo di questo Master è fornire ai partecipanti sia chiavi interpretative utili a conoscere al meglio questo approccio, sia una serie di strumenti e tools pratici per pianificare, creare, distribuire e misurare in modo efficace progetti di Branded Content & Entertainment.
A partire dalla strategia di marca e dal posizionamento, si arriverà a parlare di storytelling e linguaggi mediali, analizzando poi nello specifico i diversi formati, generi e mezzi in cui si declina questa leva di comunicazione, applicabile in molteplici settori merceologici e adatta a raggiungere target diversi, anche su tematiche specifiche.

La Faculty comprende figure di spicco delle più importanti Università milanesi (tra cui Bocconi, Cattolica, IULM) e top manager delle principali realtà che operano in questo mercato.

Il Master, nato da un’idea di OBE e UPA, si propone come percorso formativo executive, rivolto sia a manager d’azienda con esperienza pregressa in comunicazione e marketing, sia a figure che operano nel mondo dei media e dell’entertainment. Il percorso è adatto altresì a giovani professionisti e neolaureati che sono alla ricerca di una specializzazione di alto livello in questo campo.

DURATA
Il master si svolgerà in 18 giornate di aula, circa due venerdì al mese, per un totale di 126 ore, da settembre 2020 a maggio 2021.
Orari: 9.30 – 13.00 – 14.30 – 18.00

LOCATION
Sala “AudiOutdoor” presso UPA
Via Larga 13, Milano.
Sarà possibile partecipare al master anche da remoto.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
3.500 € + IVA.
Scontato a 1.800 € + IVA per associati OBE e UPA e giovani under 28.

PROMOSSO DA
OBE – Osservatorio Branded Entertainment
UPA – Utenti Pubblicità Associati

L’edizione 2020 del Master gode del supporto di Google, Money.it e Rai Pubblicità e della partnership tecnica di A. Manzoni & C., IGP DecauxWebAds, PM e ADC Group.

Il percorso didattico si articola in 18 giornate (2 venerdì al mese) ed è diviso idealmente in tre parti principali:

  •  Nelle prime 5 giornate si affronta il tema del Branding, dello scenario media e dello storytelling, per fornire una cornice di riferimento comune e inquadrare al meglio l’approccio al Branded Entrtainment
  • Nelle successive 12 giornate si scende nel dettaglio di formati e generi, con moduli verticali di approfondimento sui diversi media
  • La giornata finale è dedicata a Masterclass esclusive e presentazione dei project work

All’interno del percorso didattico del Master sono inseriti, in modalità a matrice, 5 moduli dedicati alle fasi di sviluppo di un progetto di Branded Entertainment, secondo il metodo ideato da OBE “How to build a Branded Entertainment: the 5 steps”.
I partecipanti avranno modo di applicare il modello a un project work assegnato all’inizio del percorso formativo.

Direzione del corso: Anna Gavazzi e Alberto Vivaldelli 
Direzione Scientifica: Anna Vitiello 
Coordinamento: Patrizia Gilberti

Scarica la Brochure del Master (pdf – 1.82 MB)

Time table (pdf – 1.05 MB)

1° e 2° GIORNATA - 18/09/2020 e 25/09/2020

Per definire le strategie di marca – realtà complessa e multiforme della e nella nostra società – è necessario comprenderne a fondo significato, strumenti, attività e modalità gestionali diverse volte a costruire, mantenere e generare il valore di marca nel tempo.

MARIA CARMELA OSTILLIO, Associate Professor of Practice, Core Faculty, Direttore Brand Academy SDA Bocconi School of Management.

Convertire la strategia di marketing in esecuzione della comunicazione attraverso la scelta dei kpi’s

PAOLA FURLANETTO, KPI Specialist | Media Pitch, Contract & Performance Bonus Expert | Digital Media Auditor (Eley Consulting)

3° GIORNATA - 9/10/2020

I media, nel loro complesso, sono un ecosistema in continua evoluzione. Come ondate sempre più potenti, si riversano sul mondo prima i mezzi a stampa, poi la radio e la televisione, poi ancora la prima digitalizzazione e l’utopia di internet, per arrivare oggi alle grandi piattaforme, macchine algoritmiche la cui benzina è costituita dai comportamenti degli utenti. Un ecosistema, quest’ultimo, che produce indubbi effetti sulla vita so­ciale e che può anche offrire straordinarie opportu­nità al mondo aziendale.

FAUSTO COLOMBO, Professore Ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche, insegna Teoria della comunicazione dei media. Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano.

I media sono misurabili? Ovvero la necessità di misurarli. Per avere elementi utili alla quantificazione e qualificazione dell’efficacia di un contenuto di Branded Entertainment esposto/veicolato da un canale media (quale che sia). E per valutare il canale stesso prescelto per la diffusione.

RAFFAELE PASTORE, Direttore Studi e Ricerche UPA

L’esplosione dei media nell’ecosfera digitale ha prodotto una polverizzazione dei contenuti disponibili e sulla spinta dell’evoluzione tecnologica la dieta mediale degli Italiani è sempre più personalizzata e consapevole. In questo scenario frammentato la considerazione per i media va oltre alla natura del mezzo stesso. Non ragioneremo più parlando solo di televisione, radio, stampa, internet, ecc., ma di meta-media: testuali, audio e video. Oggi nelle pianificazioni delle campagne pubblicitarie è ormai diventato imprescindibile un utilizzo massivo dei “dati” e tecnologie per colpire con maggiore precisione il target e proporre una migliore esperienza ai consumatori nei diversi contesti di comunicazione mentre il domani è ancora da scrivere.

MARCO ROBBIATI,  Research & Market Insight Director Omnicom Media Group

4° GIORNATA - 23/10/2020

Cosa si intende per branded content & Entertainment? Cosa differenzia questa leva di comunicazione e marketing dalle altre a disposizione del Brand? Come si costruisce un progetto efficace? Un percorso di analisi tra diverse case history per scoprire best practice e trend della comunicazione di brand basata su contenuti editoriali.

ANNA GAVAZZI,  Direttore Generale OBE

Il Branded Entertainment è una leva che si declina su media diversi e coinvolge in ogni progetto differenti attori della filiera. Questo porta a una varietà di generi e formati che è talvolta difficile distinguere. Nel corso del modulo verrà introdotta la tassonomia sviluppata da OBE per mappare e classificare i progetti.

PATRIZIA MUSSODocente di Brand Communication presso l’Università Cattolica di Milano, Direttore Scientifico di OBE

I Brand hanno la necessità oggi di comunicare non solo chi sono e cosa fanno ma anche i valori che li guidano e in cui credono, e soprattutto il loro purpose. Non basta più avere l’attenzione dei propri consumatori, bisogna guadagnarsi la loro fiducia. un viaggio nel mondo dei Brand che hanno saputo lavorare sul why della marca, generando al contempo una storia coinvolgente e appassionante per le proprie audience.

ANNA VITIELLO,  Direttore OBE Academy – Chief Experience Officer Fuse OmnicomMediaGroup

5° GIORNATA - 6/11/2020

Un percorso che parte dal racconto di esperienze vissute individualmente che diventano le basi per creare uno storyworld complessivo, generatore di comunicazione per i brand.
Nella prima parte della giornata, dopo un’introduzione sulla narrazione biografica, i partecipanti si concentreranno sullo sviluppo di racconti individuali. Nella seconda parte, vedranno come trasformarli e creare un mondo narrativo, immersivo e organico, sfruttando sia elementi teorici che esercitazioni.
Perché esiste una differenza tra telling stories e storytelling.

MATTEO CACCIA,  Autore, conduttore, docente Scuola Holden e co-fondatore di brandstories

MATTIA GAROFALO, Creative & Managing Director di This Is Ideal

6° GIORNATA - 20/11/2020

Il parkour (/paʁ.ˈkuʁ/) è uno sport e filosofia di vita metropolitana . Consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo con la maggior efficienza, velocità e semplicità di movimento possibile, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante, naturale o urbano, attraverso corsa, salti, equilibrio, scalate, arrampicate, ecc.

I praticanti del parkour sono chiamati tracciatori (traceurs).

La molteplicità di piattaforme e di strumenti che abbiamo a disposizione per comunicare rende il mondo dei media simile a un percorso a ostacoli , ma il Branded Entertainment è flessibile, nasce per parlare alle persone con il linguaggio delle loro passioni ed è geneticamente predisposto per essere tradotto su media anche molto diversi fra loro, più di ogni altra forma di comunicazione. Basta sapersi adattare, e usare la giusta tecnica per ‘saltare’ da un luogo virtuale all’altro, proprio come nel parkour metropolitano.
Il corso si propone di approfondire l’argomento, e di imparare come, partendo da un contenuto particolarmente rilevante, aiutati dalla necessaria flessibilità e da un buon training, si possa diventare media traceurs,  con l’obiettivo di realizzare progetti di comunicazione che si possano dire davvero integrati.
Dalle serie tv a TikTok, dalle prime serate di Rai Uno ai live streaming su Twitch, tracciamo insieme ai protagonisti dei vari media un percorso unico per potenziare i nostri messaggi.

LUDOVICA FEDERIGHI, Head of FUSE OmnicomMediaGroup

PATRIZIA MUSSO, Docente di Brand Communication presso l’Università Cattolica di Milano, Direttore Scientifico di OBE

ANNA VITIELLO, Direttore OBE Academy – Chief Experience Officer Fuse OmnicomMediaGroup

7° GIORNATA - 27/11/2020

Tra le migliaia di messaggi che ogni giorno riceviamo ce ne sono sempre alcuni che rimangono. La comunicazione che incontra i nostri “affinity receptors” non è più fortunata delle altre… è semplicemente più giusta. Obiettivo del corso è fornire gli strumenti e le tecniche utili alla comprensione dei comportamenti chiave (dal target, al contesto, ai kpi) su cui basare una strategia di contenuti che non sia l’ennesima, povera, vittima di uno scroll.

ERIK ROLLINI, Managing Director MediaCom

EMANUELE GIRALDI, Managing Director Omni@

8° GIORNATA - 11/12/2020

Cosa c’è dietro la messa in onda di un programma di Branded Entertainment originale (le cosiddette Original Production)? Nel corso del modulo si ripercorrerà il processo di creazione, proposizione e approvazione di un nuovo format attraverso tutte le fasi e gli interlocutori coinvolti nel mondo degli editori televisivi. Il punto di vista della concessionaria e dell’editore, le logiche di palinsesto e di tutela della linea editoriale, il rapporto con i brand e la responsabilità editoriale.

PIETRO ENRICO, Direttore Brand On Solutions, Publitalia80 Gruppo Mediaset

LAURA CASAROTTO, Direttrice Italia 1

Di cosa parliamo quando parliamo di original production nell’ambito del branded entertainment? Qual è la catena del valore sottesa? Partiamo da esempi concreti, da un programma che magari avete visto in TV, e riavvolgiamo il nastro, spesso molto lungo, fino al momento in cui tutto è cominciato. E da qui risaliamo la corrente, cercando di capire chi fa cosa, sperando di non dimenticare nessuno: case di produzione, centri media, concessionarie di pubblicità, canali e piattaforme e soprattutto Lui, il brand. Proviamo a disegnare un percorso ideale e a confrontarlo con le dinamiche reali, dove creatività e business si incontrano ed il miracolo, perché spesso è davvero tale, si compie.

ALBERTO ROSSINI, Branded Entertainment and TV Director, YAM112003

9° GIORNATA - 15/01/2021

Come nasce un progetto di Brand Integration? Quali i ruoli coinvolti all’interno della concessionaria e dell’editore, quali i processi e le attività, e quali infine i modelli di business?

Un excursus a due voci sulla genesi e la creazione di opportunità di comunicazione per i Brand all’interno di format editoriali, con il duplice punto di vista concessionaria/editore.

VIVIANA PELLEGRINI, Sky Media – Entertainment & Sport Brand Solutions Director

FEDERICO FERRI, Direttore Sky Sport

Attraverso case studies reali, si ripercorrono i processi, le figure aziendali e le principali attività di una delle fasi più complesse del marketing and sales delle produzioni televisive. Dal processo di acquisizione del cliente, al set, dalla pre alla post produzione, si analizzano possibili problematiche e soluzioni. Un focus è dedicato al rapporto con le holding estere e i brand globali.

VERONICA FERRARI, Commercial and Strategy Director Endemol Shine

Vi guideremo in un viaggio in retromarcia durante il quale verranno ripercorsi, con intento dichiaratamente dietrologico, alcuni dei più celebri (o dei più sconosciuti, e proprio per questo ancor più interessanti) branded content and entertainment. Un pomeriggio coinvolgente, una formula inedita, attraverso la quale verranno svelate -facendo ipotesi, congetture e talvolta insensate illazioni- il perché delle scelte dei creativi, delle richieste dei clienti e le difficoltà legate alla produzione. Un’analisi del processo creativo che si arricchirà del contributo dei presenti e di eventuali testimonianze esterne all’aula.

RICCARDO CATAGNANO, Direttore Creativo e Head of Content di Connexia

KARIM BARTOLETTI, Partner/Executive Producer Indiana Production – Consigliere ADCI – Consigliere CPA

10° GIORNATA - 22/01/2020

La larga parte della letteratura su cinema e brand entertainment si è concentrata sulle forme attraverso le quali il brand è integrato nel tessuto diegetico (leggi anche nel meccanismo comunicativo) del film: messo in relazione con i suoi personaggi e ambienti; incorporato in modo più o meno efficace e coerente nell’intreccio; e, per i più raffinati e competenti, oggetto di strategie enunciative che lo caricano di valore. Questo tipo di approccio ha tenuto per molto tempo sullo sfondo una serie di altri elementi, decisivi per comprendere e per orientare le azioni di brand entertainment:
Anzitutto le prassi produttive, poi la rilevanza del cotesto, in terza istanza, la questione del contesto. Questi ulteriori fuochi di ricerca squadernano uno spettro assai più ampio di questioni. Per esempio, quale tipo di “cultura produttiva” occorre promuovere per supportare in modo efficace la sinergia fra cinema e BE; o ancora come cambia l’efficacia dell’operazione di brand entertainment nel tempo: quando il film non è più in prima visione; e come cambia la percezione del brand (e del film) a seconda delle situazioni comunicative che fanno da sfondo alla fruizione, a partire dai device utilizzati.
Attraverso esempi ed analisi, il modulo si propone, dunque, di offrire una lettura del binomio cinema & brand pienamente integrata nello scenario mediale contemporaneo: convergente, ecosistemico, incentrato su una logica per engagement (e non più per appuntamento), collaborativo.

MARIA GRAZIA FANCHI, Professore Ordinario Cinema Università Cattolica

CARLO RODOMONTI, Responsabile Marketing Strategico e Digital RAI Cinema – Docente Economia della Crossmedialità

Le storie sono la conversione creativa della vita stessa in un’esperienza più potente, più chiara, più significativa“: parola di Robert McKee, uno che di storie buone se ne intende.
“Una conversione creativa” che i Brand più che mai ricercano: perchè vogliono farsi raccontare da altri, andare oltre da sè, essere parte di una storia.
È l’urgenza della realtà a rendere rilevante oggi, per il cinema e la tv, un discorso su una visione strategica del Branded Entertainment.
Parole chiave come “corporate storytelling” , “crossmedialità” , ” progetti speciali” devono sempre più accompagnare l’approfondimento sul tema, per rendere più matura l’industria, coinvolgere tutti gli aventi parte in causa, fare sistema.
Soffermiamoci allora su tre questioni aperte, non con l’ambizione di risolverle o di concluderle, ma pensando a loro come fossero stanze in cui è necessario fermarci per poter andare avanti.
Spalanchiamo le finestre di queste stanze , invitiamo gente, viviamole, per poi ritornarci col tempo dentro e riempirle nuovamente di senso.

Stanza numero 1:
Cinema e lunga serialità televisiva: quali sono le differenze dei due mezzi, come gestire il media mix del Cliente e sviluppare un progetto di Branded Entertainment.

Stanza numero 2:
Profilazione , stili di vita, creative reading: la forza di un personaggio per raccontare i valori della marca. Quando un progetto crea valore per un brand? Come si trova la storia giusta?
Coerenza, si, ma con qualche “variazione sul tema” per creare effetti inattesi.

Stanza numero 3:
Cross-promotion, co-marketing- progetti speciali: portiamo ” altrove” il contenuto creato nella nostra storia, contaminando la realtà. Quanto è ambizioso applicare la narrazione transmediale di Henry Jenkins al Branded Entertainment?

ALESSANDRA CIANCIARUSO, Responsabile Branded Entertainment, Product Placement e Progetti Speciali, Lux Vide

11° GIORNATA - 5/02/2021

Cosa si intende per ecosistema digitale? Qual è lo scenario in cui si muovono oggi i Brand e come possono efficacemente sfruttare le opportunità a loro disposizione?
Attraverso dati, insight e case history, si analizzeranno alcuni tra i migliori progetti di Branded Content & Entertainment per individuare le migliori best practice oggi.

GIUSEPPE MAYER

L’intervento formativo ha l’obiettivo di descrivere le caratteristiche e gli elementi fondanti della digital content strategy di un brand approfondendo gli aspetti che fanno del “contenuto” non solo uno strumento di amplificazione ma soprattutto di definizione e costituzione della marca. La riflessione comprenderà l’analisi di content experience sia “owned” (format proprietari) che “distributed” (talent, influencer, partnership editoriali)

LUCA DE FINO, Head of PR & Influence, Ogilvy Italia

12° GIORNATA - 19/02/2021

In questo modulo si analizzerà il processo creativo e produttivo alla base dei progetti di Branded Content & Entertainment ad opera dei Creator: dal rapporto con i Brand al brief, dalla produzione alla distribuzione. Con una testimonianza di eccezione: i The Jackal.

VINCENZO PISCOPO, Head of Branded Content, Ciaopeople

THE JACKAL

Un focus sul mondo degli editori digitali e sul ruolo del Branded Content & Entertainment. Evoluzione del modello pubblicitario o risorsa di contenuto per l’editore? Uno sguardo al processo alla base della pubblicazione dei progetti BC&E editoriali per capire obiettivi ed esigenze degli attori coinvolti e come si raggiunge il delicato equilibrio tra interesse del brand e linea editoriale e responsabilità dell’editore.

VINCENZO PISCOPO, Head of Branded Content, Ciaopeople

FANPAGE

YouTube: overview and creators; il rapporto con i partners; oltre il video: community post, stories e molto altro; metriche di misurazione.
Analisi di alcune case history: dal brief, alla content strategy alla misurazione.

STEFANO CARIDI, YouTube Partnership Manager

ANGELO TESTA, Content Strategy Lead FMCG, Google

13° GIORNATA - 5/3/2021

La comunicazione digitale abilitata dalla profonda trasformazione tecnologica ha ricombinato i geni della comunicazione secondo canoni profondamente differenti dalla storia precedente. In passato, carta stampata, radio, TV, si sono via via succedute secondo la più classica delle teorie evoluzionistiche, sovrapponendosi, convivendo.
Il digitale ha compiuto un ‘salto’. Ha ricombinato i geni dei media precedentemente emersi, metabolizzandoli e producendo una nuova specie ‘in natura’. Nel corso del modulo si analizzeranno in particolare gli impatti e le conseguenze di questo fenomeno sul mondo degli editori e dei giornali.
Sono emerse nuove forme di comunicazione abilitate dall’emersione di piattaforme e nuovi linguaggi: Brand journalism, branded content e uno storytelling di Brand che beneficia delle tecniche e forme narrative giornalistiche, saranno i temi oggetto di studio; tutti destinati a codificare un nuovo paradigma di comunicazione basato sugli emergenti earned, owned rispetto al ‘classico’ paid media.

MARCO BARDAZZI, EVP Communications Director, ENI

SALVATORE IPPOLITO, AD Agi – Presidente D-Share

Approccio news-based, capacità analitiche, sensibilità ai temi aziendali, pensiero laterale, condivisione degli obiettivi di comunicazione del committente. Sono solo alcuni degli ingredienti necessari per produrre native advertising efficace, rilevante e di qualità in contesti editoriali premium. Ambiti nei quali l’autorevolezza della testata richiede metodo e creatività per dare vita a contenuti che saranno in competizione con notizie, racconti e storie “tradizionali”. L’obiettivo del modulo è quello di fornire strategie, strumenti e regole utili a supportare la comunicazione delle aziende in ottica di posizionamento, awareness e consideration.

STEFANO BARGIGGIA, Responsabile contenuti editoriali RCS Studio

Il branded content fra riconoscibilità della pubblicità e indipendenza dell’editore. Distinzione dalle figure affini. Branded content e limitazioni quantitative della pubblicità.

PAOLINA TESTA, Partner dello studio associato FTCC

L’Autodisciplina Pubblicitaria, ovvero l’approccio di soft-law in grado di adeguare regole e decodifica dei messaggi in funzione dell’evoluzione del sentire sociale, della tecnologia e dei format della comunicazione commerciale.
Se ne analizzeranno ruolo e funzioni, e il regolamento Digital Chart, testo di autodisciplina delineato da IAP per la comunicazione digitale e l’influencer marketing. Focus sui principi chiave di trasparenza e riconoscibilità, oltre i consueti canoni di non ingannevolezza, per il Branded Content & Entertainment.

VINCENZO GUGGINO, Segretario Generale dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria

14° GIORNATA - 26/3/2021

L’influencer marketing si è dimostrato, negli anni, uno strumento estremamente mutevole ed in continua evoluzione, sempre più utilizzato e apprezzato dai brand. Un utilizzo non sempre pienamente cosciente che necessita di un maggiore focus e una crescente consapevolezza delle sue caratteristiche.
Comprenderne, attraverso analisi ed insight, utilizzi e trend diventa per questo uno step decisivo per un’attivazione strategica e consapevole.

MATTEO POGLIANI, Partner e Head of Digital di Openbox, Founder dell’ONIM, Osservatorio Nazionale Influencer Marketing

ANNA VITIELLO, Direttore OBE Academy – Chief Experience Officer Fuse OmnicomMediaGroup

C’era una volta il Carosello. Oggi, invece, i post e le storie di Instagram. C’era una volta Calimero a raccontarci come il detersivo riusciva a smacchiare persino la fuliggine di cui si era ricoperto. Oggi ci sono gli influencer che, attraverso i social, rendono partecipi chi li segue delle loro vite e raccontano qual è il loro ristorante preferito, quale profumo hanno indossato quella mattina, quale sarà il prossimo viaggio. L’influencer è una professione a tutti gli effetti, che ha le sue regole, le sue difficoltà, le sue peculiarità e i suoi doveri verso i clienti. Per capire veramente il fenomeno dell’influencer marketing, non si può prescindere dal comprendere a fondo questa nuova professione  su cui in realtà si poggia gran parte del nostro mercato attuale. Per raccontare un prodotto o un brand non basta infatti un selfie, ma serve studiare il nuovo viaggio del consumatore, capire qual è il target a cui ci si rivolge, comprendere il giusto tone of voice che rappresenti anche la brand identity dell’azienda partner.

GIANLUCA PERRELLI, Chief Executive Officer, Buzzoole

L’influencer marketing e il suo rapporto con i contratti di endorsement. Regole e modalità di veicolazione per tutelare l’azienda. Rapporto con influencer ed agenzia: quali gli accorgimenti. Dal testimonial all’I-testimonial: evoluzione della disciplina e uso delle nuove tecnologie.

MAURO FESTA,  Managing Partner e Fondatore dello studio LegalFor

15° GIORNATA - 9/4/2021

Questa sessione del Master risponde alla necessità di offrire una panoramica quanto più vasta e dettagliata possibile sul mondo dei Podcast.
Negli ultimi due anni il podcast ha trovato un nuovo lustro e dalla spinta iniziale degli Stati Uniti si è globalmente diffuso, anche in molti paesi Europei, con livelli diversi di penetrazione.
L’ingresso di grossi player globali nel mercato quali ad esempio Amazon e Spotify, ha spinto il mondo della comunicazione a volgere il suo sguardo verso questo nuovo mezzo sia nel suo utilizzo media che a livello produttivo, favorendo così la nascita di nuovi player che hanno dato un boost al mercato delle produzioni di Contenuti Originali e Branded Content.
Vi faremo conoscere lo status del mercato a livello di utenza e di investimenti, studiare i modelli di business attuali e futuri e le eventuali derive rispetto ai mercati più evoluti. Vi raccontaremo di distribuzione e di tecnologia a supporto della stessa, e andremo ad approfondire lo storytelling, l’utilizzo della musica e dei suoni, la gestione dei diritti di produzione e distribuzione, nella specifica ottica di creazione di contenuti per i brand. Nel percorso, andremo ad approfondire gli aspetti legali all’utilizzo di questo mezzo a scopi pubblicitari e quindi dove si colloca sia nel funnel di comunicazione che nel customer journey, e le opportunità per i brand di diventare loro stessi editori.

GEORGIA GIANNATTASIO, Co-Founder e CEO Mentre Reliving Stories

FRANCESCO TASSI, CEO ForTune Podcast

ALESSIO (pinuccio) GIANNONE, Autore di Podcast e inviato di Striscia La Notizia

FRANCESCO BASCHIERI, Founder e CEO, Voxnest

Conversational experiences: come i digital assistants e I device emergenti consentono nuove interazioni con i brand.

GREG MARCHETEAU, Strategic Partnership at Google

16° GIORNATA - 16/4/2021

  • Innovazione tecnologica presente e futura
  • Intelligenza Aumentata per la generazione di contenuti
  • Opportunità tecnologiche a supporto della creatività e dell’evoluzione dei linguaggi mediali.

GUIDO DI FRAIA, Professore Associato IULM

Il mercato videoludico globale e la situazione italiana, mappatura delle modalità di promozione dei brand all’interno dei videogiochi, successi e fallimenti clou, possibili sviluppi competitivi dei videogiochi.

DOCENTE TBD

17° GIORNATA - 7/5/2021

Organizzare eventi significa gestire tempo, persone e risorse economiche,  utilizzando metodo e conoscenza.
Fisicità ed effervescenza collettiva nell’ultimo decennio si sono rivelati l’unico vero mezzo capace di coinvolgere un target sempre più distratto dalla tecnologia.
L’attenzione è riportata sulle emozioni forti, vere e uniche che nel tempo si trasformano in ricordi, i quali, se saputi indirizzare, vengono associati a dei brand e ai valori di cui essi si fanno portatori.
Ai miei studenti voglio insegnare che le emozioni sono la linfa per coinvolgere e far emergere ciò che la tecnologia da sola non può dare, ma che alla fine tutti desiderano.
Fare della propria vita un evento, emozionarsi per emozionare con passione e coraggio, perché solo così si arriva a fare la differenza, per se stessi e per gli altri.

ANDREA BACCUINI, Partner Big Spaces e Coordinator Master Event Management IED

Lo sport è un bacino senza simili di passioni e conversazioni: come una marca può diventarne parte e ottenere dei risultati di business?
La grande sfida è far cooperare organizzazioni con linguaggi e dna distanti in un progetto funzionale per entrambe: processo e diplomazia sono le armi dello sponsor che raggiunge i suoi obiettivi. La sessione approfondirà il fenomeno e le metodologie per sviluppare strategie di sport marketing ma senza dimenticare la dimensione di “mediazione culturale” indispensabile per i professionisti del settore.

  • Il mondo delle sponsorizzazioni sportive: benchmark e tipologie
  • Lo scouting delle property
  • La negoziazione e la definizione dei diritti
  • L’amplificazione della sponsorizzazione
  • La misurazione

GUIDO SURCI, Chief Sports & Intelligence Officer, Havas Media Group

TOMMASO MATTEI, Consulting & Research Leader – Sports South Europe, Nielsen

18° GIORNATA – 21/05/21 CONCLUSIONE MASTER

In aggiornamento.

ANDREA BACCUINI, Partner Big Spaces e Coordinator Master Event Management IED
MARCO BARDAZZI, EVP Communications Director, ENI
STEFANO BARGIGGIA, Responsabile contenuti editoriali RCS Studio
KARIM BARTOLETTI, Partner/Executive Producer Indiana Production – Consigliere ADCI – Consigliere CPA
FRANCESCO BASCHIERI, Founder e CEO, Voxnest
MATTEO CACCIA, Autore, conduttore, docente Scuola Holden e co-fondatore di brandstories
STEFANO CARIDI, YouTube Partnership Manager
LAURA CASAROTTO, Direttrice Italia 1
RICCARDO CATAGNANO, Direttore Creativo e Head of Content di Connexia
ALESSANDRA CIANCIARUSO, Responsabile Branded Entertainment, Product Placement e Progetti Speciali, Lux Vide
FAUSTO COLOMBO, Professore Ordinario presso la Facoltà di Scienze Politiche, insegna Teoria della comunicazione dei media. Direttore del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dell’Università Cattolica di Milano
LUCA DE FINO, Head of PR & Influence, Ogilvy Italia
GUIDO DI FRAIA, Professore Associato IULM
PIETRO ENRICO, Direttore Brand On Solutions, Publitalia80 Gruppo Mediaset
MARIA GRAZIA FANCHI, Professore Ordinario Cinema Università Cattolica
FANPAGE
LUDOVICA FEDERIGHI, Head of FUSE OmnicomMediaGroup
VERONICA FERRARI, Commercial and Strategy Director Endemol Shine
FEDERICO FERRI, Direttore Sky Sport
MAURO FESTA, Managing Partner e Fondatore dello studio LegalFor
PAOLA FURLANETTO, KPI Specialist | Media Pitch, Contract & Performance Bonus Expert | Digital Media Auditor (Eley Consulting)
MATTIA GAROFALO, Creative & Managing Director di This Is Ideal
ANNA GAVAZZI, Direttore Generale OBE
GEORGIA GIANNATTASIO, Co-Founder e CEO Mentre Reliving Stories
ALESSIO (pinuccio) GIANNONE, Autore di Podcast e inviato di Striscia La Notizia
EMANUELE GIRALDI, Managing Director Omni@
VINCENZO GUGGINO, Segretario Generale dell’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria
SALVATORE IPPOLITO, AD Agi – Presidente D-Share
GREG MARCHETEAU, Strategic Partnership at Google
TOMMASO MATTEI, Consulting & Research Leader – Sports South Europe, Nielsen
GIUSEPPE MAYER
PATRIZIA MUSSO, Docente di Brand Communication presso l’Università Cattolica di Milano, Direttore Scientifico di OBE
MARIA CARMELA OSTILLIO, Associate Professor of Practice, Core Faculty, Direttore Brand Academy SDA Bocconi School of Management
RAFFAELE PASTORE, Direttore Studi e Ricerche UPA
VIVIANA PELLEGRINI, Sky Media – Entertainment & Sport Brand Solutions Director
GIANLUCA PERRELLI, Chief Executive Officer, Buzzoole
VINCENZO PISCOPO, Head of Branded Content, Ciaopeople
MATTEO POGLIANI, Partner e Head of Digital di Openbox, Founder dell’ONIM, Osservatorio Nazionale Influencer Marketing
MARCO ROBBIATI, Research & Market Insight Director Omnicom Media Group
CARLO RODOMONTI, Responsabile Marketing Strategico e Digital RAI Cinema – Docente Economia della Crossmedialità
ERIK ROLLINI, Managing Director MediaCom
ALBERTO ROSSINI, Branded Entertainment and TV Director, YAM112003
GUIDO SURCI, Chief Sports & Intelligence Officer, Havas Media Group
FRANCESCO TASSI, CEO ForTune Podcast
ANGELO TESTA, Content Strategy Lead FMCG, Google
PAOLINA TESTA, Partner dello studio associato FTCC
THE JACKAL
ANNA VITIELLO, Direttore OBE Academy – Chief Experience Officer Fuse OmnicomMediaGroup

Per iscriversi al master scarica il modulo di adesione e rimandalo compilato a: info@upa.it

MODULO ISCRIZIONE (pdf – 283 KB)

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