‘Around the web’ ads. Cosa sta cambiando per editori e inserzionisti

Questo contributo  riprende un articolo apparso il 31 ottobre sul New York Times (page B1) con il titolo: Publishers Are Rethinking Those ‘Around the Web’ Ads. 

Annunci ‘Around the web’: di cosa si tratta? Sono gli annunci che spesso vengono raggruppati sotto l’etichetta “Promoted Stories”,  una forma di Native Advertising nata con lo scopo di fornire contenuti pubblicitari su larga scala a un pubblico pregiato di lettori online.

Ma alcuni editori (Slate e The New Yorker) iniziano a rimuovere i contenuti di queste ‘agenzie’ (le principali sul mercato sono Outbrain e Taboola, fondate 10 anni fa  in Israele, seguite da Revcontent e ZergNet) dal proprio sito online. Altri editori hanno da subito preferito creare ‘In House Units’ per produrre contenuti nativi di alta qualità (New York Times) e altri ancora (come The Times) hanno optato per una via di mezzo creando un servizio dedicato all’interno della concessionaria, senza la partecipazione del team editoriale.


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